domenica, marzo 12, 2006

Leonzio Pilato nacque in Seminara?

La microstoria, o storia locale, ha in Italia purtroppo una scarsa considerazione. Gli storici di mestiere non se ne occupano in quanto reputano più interessante dedicare il loro tempo ed i loro sforzi a temi che paiono più nobili e di maggiore importanza. Come ebbe a dirmi una volta Augusto Placanica, ciò che caratterizza il mestiere di storico non è l'oggetto, ma il metodo. Si può essere stupidi scrivendo un libro su Napoleone, mentre si può dimostrare grande talento descrivendo i rapporti giuridici di un determinato periodo in un luogo determinato. Essendo sdegnata dagli storici accademici, la storia dei piccoli centri diventa perciò appannaggio delle persone più incredibili, sprovviste di metodo e capace di combinare disastri quando possono disporre di finanziamenti pubblici. E' così capitato che la provincia di Reggio Calabria abbia speso pare (dico pare, perché sul denaro speso vige il segreto più assoluto) che si sia dato fondo a trecento milioni di vecchie lire per inventare in Seminara la nascita di un personaggio di nome Leonzio Pilato, ma che io ho ribattezzato Ponzio dopo aver scoperto una totale mancanza di interesse per la verità storica nei soggetti interessati. Si è persino distinto fra il mondo degli studiosi ed il mondo dei politici, che possono anche inventarsi madonne che piangono se ciò può essere di utilità all'economia del posto. Quindi in Seminara con l'aiuto di professori compiacenti non solo Leonzio Pilato si può far nascere, ma chiunque si voglia: pure Garibaldi!

Ho raccolto i materiali dell'incredibile vicenda in un libretto (in progress) che pensavo di dare alla stampa. Ma a ben vedere la questione non vale i costi tipografici. Discorso diverso è per un blog, dove i costi sono zero ed il divertimento è assicurato per chi scrive e chi legge. Si tratta però di vedere se vi sono ostacoli di carattere giuridico nel fare nome e cognome dei personaggi, che sono tutti rigorosamente veri, non inventati. Siccome non fanno sempre bella figura, possono avere un legittimo interesse a non passare alla storia. Devo pertanto verificare ogni volta la possibilità di rendere noti gli episodi di cronaca paesana, e qui il termine paesano è usato in tutta la sua accezione deteriore. Quello che segue è il frontespizio del progettato libretto. Purtroppo non è possibile riportare la stessa grafica usata in Word.


--------------
NEL NOME DI PILATO,

Leonzio o Ponzio che dir si voglia,

una polemica paesana
narrata da
RUGGERO BRANCIFORTE

Abbozzo per un libretto satirico


“Io per questo sono nato e per questo sono venuto al mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce”. Gli dice Pilato:
“Che cosa è la verità?”
------------------------------------------------------

Per tutto quanto va succedendo in Seminara (ma in questo caso Seminara può essere rappresentativa per altre realtà similari) può dirsi che sia stato innalzato un monumento non a Leonzio, ma a Ponzio Pilato. Il disprezzo per la verità nella normale vita politica e civile è tale per cui si può ben dire che in Seminara si è ben potuto edificare un monumento a Ponzio Pilato. Il luogo di nascita di Ponzio Pilato è altrettanto incerto di quello di Leonzio Pilato. L'incertezza dei natali consente una sua appropriazione seminarese. Visto che ci troviamo, prendiamoci pure Ponzio...tanto nessuno ce lo contesterà mai perché nessuno lo vorrebbe. Se questo fatto strano dovesse poi creare un flusso di gente in Seminara, si potrebbe risollevare l'economia del paese. I politici – si sa – sono persone lungimiranti. Ciò che per una persona di cultura anche elementare è una frottola bella e buona per i cosiddetti politici nostrani è un aver comunque fatto, e cioè aver posto una pietra, una targa con tanto di nomi a caratteri cubitali, aver innanzato un manufatto in luogo pubblico, magari senza neppure uno straccio di autorizzazione che si richiede ad ogni fruttivendolo che in una piazza o strada d'Italia (Seminara a parte) pensa di armarsi una bancarella per vendere arance o cavoli e patate, sbarcando il lunario in questo modo onesto.

Nessun commento: