giovedì, aprile 27, 2006

Materiali: II, 4°: Archivi: Archivio storico del Museo delle arti e tradizioni popolari in Roma EUR: raccolta Polese

Vol. II: ARCHIVI
Cap. 4°: Archivio storico del Museo delle arti e tradizioni popolari in Roma EUR: raccolta Polese.
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Archivio storico della Calabria

Archivio storico
del Museo delle arti e tradizioni popolari: Visita!
Raccolta Polese:

- Non ritrovo purtroppo gli appunti a suo tempo presi con una certa fatica. Per quel che ricordo si tratta di quanto segue. Nel museo esiste un carro detto di Seminara, da non confondere con il Carro detto della Bruna, che si trova nella stanza accanto e si riferisce ad un paese in provincia di Matera. Polese era un toscano che in occasione del primo cinquantenario dell'unità d'Italia aveva pensato di allestire una raccolta di tradizioni popolari. Fece quindi fabbricare da un certo Palaia di Seminara un modello in legno che si trova esposto nel museo. La documentazione esistente in archivio non ha alcun carattere scientifico, ma si riferisce ai soldi richiesti dall'artigiano, acconto e saldo. Osservando il modello esposto, a me sembra imbrobabile. Mi è venuto il sospetto che il toscano sia stato raggirato dal Palaia. Il problema storico riguarda l'esistenza in Seminara della Varia, oggi nota soprattutto per essere rimasta in auge a Palmi, che d'estate vede un grande afflusso di pubblico. Se questa tradizione è mai esistita in Seminara, io non saprei in quanto non ne ho rintracciato e qui raccolta la documentazione al riguardo. Mi pare ne parli un poeta dialettale di fine Ottocento, ma non ne ho trascritto i versi. Mi è stata poi anche mostrata qualche foto e pare che quel che del manufatto era rimasto sia finito come legna da ardere nel camino. Questa foto in ogni caso non aveva nulla a che fare con il modello esposto nel museo. Non escludo a priori che anche in Seminara sia esistita questa tradizione, comune a più paesi, ed ora comunque cessata a memoria d'uomo. Il mio personale parere a fronte di nuove operazioni campanilistiche è che è privo di senso voler ripristinare dubbie tradizioni, che in quanto non spontaneamente tramandate non sono più "tradite", cioè non sono restate vive nel ricordo e nelle manifestazioni culturali di quanti potevano esserne interessati. Un cadavere non può esser fatto rivivere con dubbie iniezioni.

Conto di ritrovare la corrispondenza del Polese e ne darò qui la completa trascrizione. Si tratta di poche lettere. Riporto invece di seguito il Carro, che dovrebbe essere rintracciabile online direttamente dal Museo. Il Museo, che si trova in Roma all'EUR, è a qualche centinaio di metri dall'Archivio Centrale dello Stato ed a pochi chilometri dalla mia abitazione. Non mancherò di continuare nell'uno e nell'altro, avendone il tempo, tutte le ricerche utili al nostro progetto. Leggo infatti di una fototeca storica, di cui non mi ero accorto o non era accessibile all'epoca della mia visita al museo.

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