Nel mentre vado recuperando un mio fondo di biblioteca di circa un mmezzo secolo fa rinvengo documenti relativi alla nostra storia patria seminarese. Tra questi un Opuscolo, di carattere devozionale, senza data ed indicazioni di stampa, non so o non ricordo come a me giunto, forse a me dato da Don Bagalà o don Rullo, che ricordo di vaer visitato almeno una volta in Sant'Anna, Estraggo dall'Opuscolo le notizie di rilevanza storica, senza qui pormi il problema della verifica delle fonti. Nell'elenco che segue compare un Girolamo Grimaldi, assai verosimilmente della nobile famiglia Grimaldi di Seminara, e di cui ci riserviamo di indagarne la collocazione nell'albero genealogico della Famiglia, già nei nostri dati . 1796. Notizie sui singoli nomi che seguono, oltre che dagli archivi parrocchiale, sicuramente possono ricavarsi dalla serie dei Notai di Seminara, da noi in gran parte digitalizzati, e di cui vengono redatti Indici di vario genere. Alcuni cognomi, ad es. Febbo, sono ancora presenti in Sant'Anna. Si ricorda poi che i Canonici della Collegiata - posizione prestigiosa - dovevano essere tutti rigorosamente del clero locale, e quindi vi era come una sorta di progressione di carriera per il clero locale, che nei secoli passati era ben numeroso. Fino ad epoca recente, per una famiglia anche umile, avere un proprio figlio sacerdote conferiva onore e prestigio sociale. Ricordo che negli anni Cinquanta del secolo scorso era abituale nella parlata locale la qualifica di "arciprete", "arcidiacono", "canonico" per riferirsi alle varie figure sacerdotali. L'elenco cronologico è lacunoso e la ricerca della serie completa dei parroci di Sant'Anna dovrà essere integrata.
Vi è poi da capire cosa sia una chiesa "ricettizia". Ed i termini di arciprete ed economo curato. Segue sotto una Nota esplicativa tratta da internet e che sempre su internet può essere approfondita quanto si vuole e quanto se ne sente il bisogno.
BREVI CENNI SULLA PARROCCHIA DI SANT'ANNA
La data di erezione della Parrocchia di sant'Anna non è nota. Da notizie in possesso di questo Archivio Parrocchiale risulta che il 9 aprile 1657 moriva il parroco Sac, Chirchiglia. Una data di partenza nota è perciò la suddetta. Il dì 11 Gennaio 1822 la chiesa parrocchiale è stata fondata ed eretta in Chiesa Recettizia dal Vicario Generale della diocesi di Mileto Mons. Raffaele Rossi, per sèeciale mandato e facoltà del Vescovo del tempo, Mons. Enrico Capece Minutoli essendo parroco il Sac, Domenico Cerantonio, che da allora ha assunto per sé ed i suoi successori il titolo di Arciprete Curato. Ecco un elenco dei parroci che dal 1657 ad oggi sono stati titolari della parroccchia. Nei periodi di vacanza la parrocchia è stata retta dagli economi, di cui si fa pure un elenco.
1) 1657 - Sac. Giovanni Luigi Chirchiglia parroco 9 aprile 1657.
2) 1657 - 1682: Sac, Tommaso Barritteri parroco.
3) 1682 - 1690: Sac. Antonio De Febbo parroco.
4) 1700 - 1702. Sac, Nicola Antonio Grimpito parroco.
5) 1702 - Girolamo Grimaldi* parroco.
6) 1710 - 1725: Sac. Giacomo Carullo parroco.
7) 1725 - 1763: Sac. Pietro Antonio Lamari.
8) 1764 - 1788: Sac, Rosario Licopoli parroco.
9) 1794 - 1796: Sac. SaverioDi Andria parroco.
10) 1796 - 1802: Sac, Nicola Manduca parroco.
11) 1803 - 1815: Sac, Michele Costarella parroco.
12) 1815 - 1861: Sac. Domenico Cerantonio parroco. Dal dì 11 gennaio 1822 Arciprete Curato.
13) 1873 - 1884: Sac, Vincenzo Setti Arc. Curato.
14) 1885 - 1888: Sac. Giovanni Toscano Arc. Curato.
15) 22 settembre 1889 - 1898: Sac. Giuseppe Antonio De Maio Arc. Curato.
16) 28 dicembre 1898 - 1900: Sac, Carmelo Siciliani Arc. Curato.
17) 1° marzo 1901 - 12 dicembre 1906: Sac, Giovanni Teotino Arc. Curato.
18) 9 febbraio 1907 - 19 aprile 1954: Sac. Giacomo Marra Arc. Curato.
19) 10 gennaio 1956: Sac. Michele Bagalà Arc. Curato.
Qui la serie si ferma. Credo che l'elenco sia stato redatto dallo stesso don Bagalà, venuto a mancare negli ultimi anni. Don Bagalù era la memoria storica vivente di Sant'Anna, Devo a lui il permesso di aver potuto fotografare gli archivi parrocchiali di Sant'Anna, dove fin nel Settecento ho potuto trovare le radici della mia famiglia di parte materna: i Buggisano. Ricordo le sue parole profetiche: fallo perché dopo di me non te li lasceranno fotografare! I miei nonni materni Giovanna Mandraffino e Giuseppe Buggisano passarono a miglior vita nel 1957, e fu il giovane sacerdote Bagalà a celebrarne le esequie: fu lui stesso a ricordarlo quando nel 2005, nella stessa chiesa di Sant'Anna celebrò le esequie di mia madre, morta in Roma. Fu un momento pubblico e privato altamente emozionante. Nel redigere queste fugaci note va a lui un nostro grato e deferente ricordo.
ECONOMI CURATI;
1) Sac Bruno Arena nel 1788; 2) Sac, Elia Lanza nel 1791; 3) Sac. Felice Adornato nel 1792; 4) Sac. Antonio Celi nel 1793; 5) Sac. Domenico Rotondo nel 1795; 6) Sac, Giuseppe Oisano nek 1893; 7) Sac. Giacomo Cadorna nel 1808; 8) Sac, Annunziato Porcelli nel 1820; 9) Sac. Luca Celi dal 3 luglio 1861 al 5 dicembre 1872; 10) Sac. Antonio Buccisano dal 6 dicembre 1872 al 19 aprile 1873; 11) Sac. Michele Arceri nel 1884; 12) Sac. Silvio Scuteri nel 1884; 13) Sac, Giuseppe Genova nel 1889; 14) Giovanni Teotino nel 1899; 15) Sac, Giovanni Teotino nel 1901 (eletto Arciprete); 16) Sac. Giacomo Marra nel 1907 (eletto Arciprete); 17) Sac. Michele Bagalà dal 27 aprile 1954 al 10 gennaio 1956 (eletto Arciprete),
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Note qui da noi aggiunte, tratte da internet.
1) «Una chiesa ricettizia (spesso detta anche recettizia) era un particolare tipo di ente religioso diffuso soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia (in particolare in Basilicata, Puglia e Calabria). Si trattava di una chiesa o parrocchia il cui clero locale era organizzato in un collegio o capitolo che gestiva in comune un patrimonio e le relative rendite. [1, 2, 3, 4]»
«La Chiesa ricettizia era un'associazione di preti locali - riconosciuta come persona giuridica fino al 1867 - che gestivano in massa comune i beni della Chiesa, diffusa nelle aree interne del Mezzogiorno d'Italia e soprattutto in Basilicata.»
Vedi: Treccani; Wikipedia.
2) Cosa era l'economo curato:
«L'economo curato era un sacerdote nominato dal vescovo per reggere temporaneamente una parrocchia rimasta vacante (per morte o trasferimento del parroco). Questo prete gestiva sia i beni materiali della chiesa sia la cura spirituale dei fedeli.
Ruolo e Funzioni
- Gestione temporanea: Guidava la parrocchia in attesa di un nuovo parroco definitivo.
- Cura d'anime: Amministrava i sacramenti e seguiva la comunità locale.
- Amministrazione dei beni: Controllava le rendite e il patrimonio della parrocchia.
- Carriera ecclesiastica: Era spesso un incarico di passaggio prima di diventare parroco a tutti gli effetti».
- 3) ARCIPRETE: «L'arciprete è un sacerdote della Chiesa cattolica che detiene un titolo onorifico o una funzione di guida. Storicamente designava il prete più anziano o il capo dei presbiteri di una diocesi, mentre oggi è spesso il parroco di una chiesa importante, di una collegiata o a capo di più parrocchie. [1, 2, 3, 4, 5, 6]»
- Titolo onorifico: Spesso concesso al parroco di una pieve o di una chiesa storica.
- Guida territoriale: Può corrispondere al ruolo di vicario foraneo o decano, coordinando un gruppo di parrocchie vicine.
- Capo di capitolo: Può essere il primo dei canonici in una chiesa cattedrale o in una basilica. [1, 2, 3, 4, 5, 6]