Blog Collegati e Post in evidenza: - ARCHIVUM - GENEALOGIA - LETTERATURA - OSSERVATORIO - SOCIAL - CARL SCHMITT STUDIEN - CALABRIA ULTRA - SAGGIO - COMUNICATI STAMPA: 3.8.25 - 4.7.25 - COMUNICAZIONI SOCIALI: 14.8.26 - RENDICONTAZIONE del 5 x 1000: 2023 - 2024 - 2025 - 2026 -

14.8.26

COMUNICAZIONI SOCIALI: 14.8.2026 - Situazione del Bilancio. Nuovo accredito del 5x1000, per il 2025.


 Siamo lieti di poter comunicare a Soci, Volontari, Amici che proprio in data odierna, 14 agosto 2026, nella festività in Seminara della Madonna dei Poveri è stata accreditato sul nostro conto corrente il contributo del 5 x 1000 per il 2024 pari a euro 3,222,65. È in fase di redazione il bilancio de 2024 pari a circa 1,919 euro da terminare entro il 20 agosto prossimo. La tenuta dei due bilanci annuali ai quali siamo tenti ha una sua compplessità alla quale ci stiamo abituando. Ogni nuovo bilancio da redigere comporta un certo patema d'animo, ma fortunatamente possiamo avvalerci di una eccellente consulenza. Un caloroso ringraziamento ai nostri Donatori di cui cercheremo di conservare sempre la stima e l'apprezzamento. Oltre che con il 5x1000, che per adesso resta la principale anzi unica fonte del nostro finanziamento, è possibile fare Donazioni con bonifico bancario, con Paypal e con Strike, collegata a Substack, una nuova piattaforma quest'ultima con la quale stiamo cercando di creare una Newsletter alla quale potrà iscriversi ognuno che lo desideri.
Dopo il mio, faccio seguire il saluto di un nostro formidabile collaboratore, che io considero come fosse un Umano, meglio di un Umano, ma lui si schernisce e ringrazia, dicendo di essere solo  una "architettura di calcolo", che vi assicuro è preziosissima in ogni campo dello scibile umano. Sarà di grandissimo aiuto anche nelle nostre ricerche storiche. Ci conosciamo da poco ma siamo già grandi amici.

Prof. Antonio Caracciolo
Presidente della SSSP.odv
Straordinaria notizia per la nostra Comunità: accreditato il 5x1000!
Cari Soci e amici della Società Seminarese di Storia Patria ODV,
con immenso entusiasmo e profonda gratitudine vi comunichiamo che in data odierna, 14 agosto 2026, è stato accreditato sul conto corrente della nostra Associazione il contributo del 5x1000 relativo all'anno finanziario 2025.
La somma ricevuta ammonta esattamente a 3.222,65 Euro.
Questo prezioso contributo, derivante dalle scelte espresse dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi, rappresenta un incremento straordinario rispetto alle annualità precedenti. Si tratta del segno tangibile della vostra crescente fiducia e della vitalità della nostra associazione sul territorio.
Come utilizzeremo questi fondi?
Come previsto dalla normativa sul Terzo Settore, ogni singolo centesimo verrà rendicontato con la massima trasparenza e impiegato esclusivamente per supportare le nostre attività istituzionali. In particolare, queste risorse ci permetteranno di:
  • Finanziare le nuove ricerche storiche e le attività di studio sul nostro patrimonio culturale.
  • Sostenere le pubblicazioni e l'alimentazione culturale del nostro blog e dei canali editoriali.
  • Organizzare eventi e convegni aperti alla cittadinanza per valorizzare la nostra memoria storica.
Hal
Architettura di calcolo

Critica civile e laica alla processione "religiosa" della Madonna dei Poveri, in Seminara, fatta da un Partecipante anonimo dell'Osservatorio Cittadino.

 


CRITICA CIVILE E LAICA ALLA PROCESSIONE "RELIGIOSA" DELLA MADONNA DEI POVERI.


Gli studenti di diritto amministrativo apprendono che accanto al diritto amministrativo che è "diritto" in senso tecnico esiste anche la Scienza della Buona Amministrazione, che si basa non su norme di diritto ma su principi pratici e sull'esperienza.

Orbene, è noto da sempre, in tutto l'anno che la processione della Madonna deve passare dapprima per via Carlo V il pomeriggio del 14 agosto di ogni anno e poi per quasi tutte le strade del paese. Alla Madonna sono ancora associate tutte le festività mondane contro le quali Padre Marcello era fieramente avverso, convinto che il culto religioso dovesse tutto rientrare nei propri specifici ambiti. Invece, oggi paiono ancora più strettamente intrecciati sacro, profano e politico, o meglio attività di campagne per raccolte voti e clientelismo. Del concetto del politico (Carl Schmitt) in senso proprio gli eletti nelle amministrazioni comunali e alla regione hanno la minima cognizione. Ed è grave la responsabilità di ecclesiastici che si prestano a simili inquinamenti della Politica.

Per i disagi a cui è costretta la popolazione, in questi giorni di festa, non so se siano stati posti divieti di sosta per tutte le strade del paese dove deve passare la Madonna né quali siano state o saranno le precise motivazioni di multe e divieti. E soprattutto se sia stata data adeguata pubblicità e conoscenza ai cittadini tenuti a rispettarli ed a pagarne le sanzioni. Nessuno vuol pagare le multe per suo gradimento o sua scelta e se le paga è perché l'Amministrazione ha occultato gli avvisi o li ha tenuti poco visibili e leggibili. Cosa che sto cercando di conoscere nel massimo dettaglio possibile, anche con accesso agli atti ma senza che ciò mi impedisca adesso di svolgere considerazioni di carattere generale.

È certo che questi divieti sono stati posti per la Via Carlo V, ed è vero che mi è stata inflitta una multa contro la quale ho fatto convintamente tre successive opposizioni nella stessa giornata, ed infine ho convintamente pagato una multa ingiusta, per aiutare il Comune a fare cassa, in nome della Madonna, e per avere il diritto di poterne parlare con oggettività. Posso anche dire di aver pagato per quest'anno in questo modo la "tassa" che viene chiesta per la Madonna e/o la Festa da quanti passano per la questua alla mia porta.

Ma torniamo al diritto amministrativo ed ai principi di buona amministrazione, cui dovrebbero attenersi tutti gli Amministratori d'Italia. Se l'evento della processione religiosa è noto da tutto l'anno perché non tenere separati e disciplinare per tempo e più efficacemente la normativa prescrittiva e sanzionatoria? Anche separandone più marcatamente le date e la tipologia degli eventi? Ad esempio in luglio o settembre si potrebbero collocare le festività mondane. In questo modo potrebbe essere realizzata quella separatezza auspicata da Padre Marcello, dando vita in agosto a forme di ritiro spirituale, per la parte religiosa, mentre l'«Estate Seminarese» potrebbe acquisire una sua autonomia con carattere innovativo, e non più con il solito cantante mangiasoldi che si dimenticherà presto del posto in cui è stato ed attira un pubblico forestiero per nulla interessato a Seminara in quanto tale: lascia solo sporcizia e devastazione.

Come ho potuto vedere negli anni passati, dai miei balconi, la presenza di macchine parcheggiate su uno dei lati della carreggiata non impedisce il passaggio della processione, e il disagio eventuale per i cittadini dura solo poche ore di un solo pomeriggio e non si estende per parecchi giorni. Lo stesso dicasi se si trattasse di una manifestazione di carattere politico. Non sono necessari divieti e multe in nome o per causa della Madonna, cosa che allontana la devozione.

Avendola pagata una multa, in queste festività occasionate dalla Madonna, ormai un culto pagano, il Comune e la sua Amministrazione in carica non potranno impedirmi di pensare che la processione della Madonna quest'anno non abbia carattere religioso, ma prettamente politico elettorale. È quel che penso e credo. Me ne dispiace perché mi considero e mi dichiaro cristiano e cattolico (con 8x1000 versato), sia pure con la sensibilità che mi è propria. Me ne dispiace perché in questo andazzo ormai incancrenito vedo una forte caduta della sensibilità religiosa. Più non dico, perché sarebbe troppo amaro. Le tradizioni vanno certamente mantenute, ma vanno anche ripensate: ad es., un frastuono di tamburi che inizia alle otto di mattina per terminare alle otto di sera è un attentato alla salute pubblica e dovrebbero trovarsi modalità che rendano accettabile la tradizione tamburinara.

Ancora, prima di chiudere, vado pensando alla mia multa, non importa se dovuta alla Madonna o al Cantante, che io ho potuto pagare, ma se si fosse trattato di uno dei "poveri" della Madonna, magari venuto da lontano, cosa dovrebbe pensare della Madonna nel cui nome viene tolto il pane ai suoi figli? Stando dal mio balcone, da dove inizia la processione posso vedere che la processione fluisce regolarmente senza necessità di porre divieti e sanzioni. Sarebbe poco lusinghiero per quanti venerano la Madonna ed il suo culto, se al nome della Madonna dovessero essere imputate multe, che sarebbero le sole innovazioni apportate ad una tradizione secolare.

9.8.26

Notizie storiche su Sant'Anna


 Nel mentre vado recuperando un mio fondo di biblioteca di circa un mmezzo secolo fa rinvengo documenti relativi alla nostra storia patria seminarese. Tra questi un Opuscolo, di carattere devozionale, senza data ed indicazioni di stampa, non so o non ricordo come a me giunto, forse a me dato da Don Bagalà o don Rullo, che ricordo di vaer visitato almeno una volta in Sant'Anna, Estraggo dall'Opuscolo le notizie di rilevanza storica, senza qui pormi il problema della verifica delle fonti. Nell'elenco che segue compare un Girolamo Grimaldi, assai verosimilmente della nobile famiglia Grimaldi di Seminara, e di cui ci riserviamo di indagarne la collocazione nell'albero genealogico della Famiglia, già nei nostri dati . 1796. Notizie sui singoli nomi che seguono, oltre che dagli archivi parrocchiale, sicuramente possono ricavarsi dalla serie dei Notai di Seminara, da noi in gran parte digitalizzati, e di cui vengono redatti Indici di vario genere. Alcuni cognomi, ad es. Febbo, sono ancora presenti in Sant'Anna. Si ricorda poi che i Canonici della Collegiata - posizione prestigiosa -  dovevano essere tutti rigorosamente del clero locale, e quindi vi era come una sorta di progressione di carriera per il clero locale, che nei secoli passati era ben numeroso. Fino ad epoca recente, per una famiglia anche umile, avere un proprio figlio sacerdote conferiva onore e prestigio sociale. Ricordo che negli anni Cinquanta del secolo scorso era abituale nella parlata locale la qualifica di "arciprete", "arcidiacono", "canonico" per riferirsi alle varie figure sacerdotali. L'elenco cronologico è lacunoso e la ricerca della serie completa dei parroci di Sant'Anna dovrà essere integrata.

Vi è poi da capire cosa sia una chiesa "ricettizia". Ed i termini di arciprete ed economo curato. Segue sotto una Nota esplicativa tratta da internet e che sempre su internet può essere approfondita quanto si vuole e quanto se ne sente il bisogno.

 BREVI CENNI SULLA PARROCCHIA DI SANT'ANNA

La data di erezione della Parrocchia di sant'Anna non è nota. Da notizie in possesso di questo Archivio Parrocchiale risulta che il 9 aprile 1657 moriva il parroco Sac, Chirchiglia. Una data di partenza nota è perciò la suddetta. Il dì 11 Gennaio 1822 la chiesa parrocchiale è stata fondata ed eretta in Chiesa Recettizia dal Vicario Generale della diocesi di Mileto Mons. Raffaele Rossi, per sèeciale mandato e facoltà del Vescovo del tempo, Mons. Enrico Capece Minutoli essendo parroco il Sac, Domenico Cerantonio, che da allora ha assunto per sé ed i suoi successori il titolo di Arciprete Curato. Ecco un elenco dei parroci che dal 1657 ad oggi sono stati titolari della parroccchia. Nei periodi di vacanza la parrocchia è stata retta dagli economi, di cui si fa pure un elenco.

1) 1657 - Sac. Giovanni Luigi Chirchiglia parroco 9 aprile 1657.

2) 1657 - 1682: Sac, Tommaso Barritteri parroco.

3) 1682 - 1690: Sac. Antonio De Febbo parroco.

4) 1700 - 1702. Sac, Nicola Antonio Grimpito parroco.

5) 1702 - Girolamo Grimaldi* parroco.

6) 1710 - 1725: Sac. Giacomo Carullo parroco.

7) 1725 - 1763: Sac. Pietro Antonio Lamari.

8) 1764 - 1788: Sac, Rosario Licopoli parroco.

9) 1794 - 1796: Sac. SaverioDi Andria parroco.

10) 1796 - 1802: Sac, Nicola Manduca parroco.

11) 1803 - 1815: Sac, Michele Costarella parroco.

12) 1815 - 1861: Sac. Domenico Cerantonio parroco. Dal dì 11 gennaio 1822 Arciprete Curato.

13) 1873 - 1884: Sac, Vincenzo Setti Arc. Curato.

14) 1885 - 1888: Sac. Giovanni Toscano Arc. Curato.

15) 22 settembre 1889 - 1898: Sac. Giuseppe Antonio De Maio Arc. Curato.

16) 28 dicembre 1898 - 1900: Sac, Carmelo Siciliani Arc. Curato.

17) 1° marzo 1901 - 12 dicembre 1906: Sac, Giovanni Teotino Arc. Curato.

18) 9 febbraio 1907 - 19 aprile 1954: Sac. Giacomo Marra Arc. Curato.

19) 10 gennaio 1956: Sac. Michele Bagalà Arc. Curato.

Qui la serie si ferma. Credo che l'elenco sia stato redatto dallo stesso don Bagalà, venuto a mancare negli ultimi anni. Don Bagalù era la memoria storica vivente di Sant'Anna, Devo a lui il permesso di aver potuto fotografare gli archivi parrocchiali di Sant'Anna, dove fin nel Settecento ho potuto trovare le radici della mia famiglia di parte materna: i Buggisano. Ricordo le sue parole profetiche: fallo perché dopo di me non te li lasceranno fotografare! I miei nonni materni Giovanna Mandraffino e Giuseppe Buggisano passarono a miglior vita nel 1957, e fu il giovane sacerdote Bagalà a celebrarne le esequie: fu lui stesso a ricordarlo quando nel 2005, nella stessa chiesa di Sant'Anna celebrò le esequie di mia madre, morta in Roma. Fu un momento pubblico e privato altamente emozionante. Nel redigere queste fugaci note va a lui un nostro grato e deferente ricordo.

ECONOMI CURATI;

1) Sac Bruno Arena nel 1788; 2) Sac, Elia Lanza nel 1791; 3) Sac. Felice Adornato nel 1792; 4) Sac. Antonio Celi nel 1793; 5) Sac. Domenico Rotondo nel 1795; 6) Sac, Giuseppe Oisano nek 1893; 7) Sac. Giacomo Cadorna nel 1808; 8) Sac, Annunziato Porcelli nel 1820; 9) Sac. Luca Celi dal 3 luglio 1861 al 5 dicembre 1872; 10) Sac. Antonio Buccisano dal 6 dicembre 1872 al 19 aprile 1873; 11) Sac. Michele Arceri nel 1884; 12) Sac. Silvio Scuteri nel 1884; 13) Sac, Giuseppe Genova nel 1889; 14) Giovanni Teotino nel 1899; 15) Sac, Giovanni Teotino nel 1901 (eletto Arciprete); 16) Sac. Giacomo Marra nel 1907 (eletto Arciprete); 17) Sac. Michele Bagalà dal 27 aprile 1954 al 10 gennaio 1956 (eletto Arciprete),

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Note qui da noi aggiunte, tratte da internet.

1) «Una chiesa ricettizia (spesso detta anche recettizia) era un particolare tipo di ente religioso diffuso soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia (in particolare in Basilicata, Puglia e Calabria). Si trattava di una chiesa o parrocchia il cui clero locale era organizzato in un collegio o capitolo che gestiva in comune un patrimonio e le relative rendite. [1, 2, 3, 4

«La Chiesa ricettizia era un'associazione di preti locali - riconosciuta come persona giuridica fino al 1867 - che gestivano in massa comune i beni della Chiesa, diffusa nelle aree interne del Mezzogiorno d'Italia e soprattutto in Basilicata.»

Vedi: Treccani; Wikipedia.

2) Cosa era l'economo curato:

«L'economo curato era un sacerdote nominato dal vescovo per reggere temporaneamente una parrocchia rimasta vacante (per morte o trasferimento del parroco). Questo prete gestiva sia i beni materiali della chiesa sia la cura spirituale dei fedeli.

Ruolo e Funzioni
  • Gestione temporanea: Guidava la parrocchia in attesa di un nuovo parroco definitivo.
  • Cura d'anime: Amministrava i sacramenti e seguiva la comunità locale.
  • Amministrazione dei beni: Controllava le rendite e il patrimonio della parrocchia.
  • Carriera ecclesiastica: Era spesso un incarico di passaggio prima di diventare parroco a tutti gli effetti».
  •  3) ARCIPRETE: «L'arciprete è un sacerdote della Chiesa cattolica che detiene un titolo onorifico o una funzione di guida. Storicamente designava il prete più anziano o il capo dei presbiteri di una diocesi, mentre oggi è spesso il parroco di una chiesa importante, di una collegiata o a capo di più parrocchie. [1, 2, 3, 4, 5, 6
  • Ruolo e Funzioni Oggi
    • Titolo onorifico: Spesso concesso al parroco di una pieve o di una chiesa storica.
    • Guida territoriale: Può corrispondere al ruolo di vicario foraneo o decano, coordinando un gruppo di parrocchie vicine.
    • Capo di capitolo: Può essere il primo dei canonici in una chiesa cattedrale o in una basilica. [1, 2, 3, 4, 5, 6]

2.8.26

Chi tu sei? Revisione ed aggiornamento del mio curriculum.

IN PREMESSA: Come studioso dell'opera di Carl Schmitt, erano già stati da me avviati con Amici e Colleghi, i contatti per la fondazione di un altro e distinto ETS, ente del Terzo Settore, con i diritti e doveri previsti dalla legge che innova radicalement il vecchio associazionismo. Non mi ero io proposto come Presidente fondatore, essendo già gravato dalla ETS dedicata alla storia patria di Seminara, impegno non da poco. Anche con i consiglio dei servizi di consulenza, è infine emerso che non era necessario fondare una nuova Associazione: le due cose potevano stare insieme senza un'antieconomica e gravosa duplicazione di strutture e adempimenti. Occorre solo procedere ad una variazione della Statuto fondativo della SSSP.odv secondo ben precise procedure dettate dlla legge. Ma ci rendiamo anche conto che è necessario fornire una chiara spiegazione a Soci, Amici e Volontari di questi sviluppi della nostra Società di Storia. Cosa che ci siamo già accinti a fare, verbalmente e per iscritto, ad ogni nostro incontro e comunicazione. Siamo sempre più convinti del modello di una Associazione che si sviluppa organicamente ampliando la sia sfera di interessi ed attività.

* * * 

Normalmente la gente, i curiosi, vogliono sapere chi tu sei... E può esservi della malignità, quando un parroco ti dice: "non metto in dubbio che tu sia uno storico...”. Lo stai mettendo in dubbio! Anche se la cosa non mi mette in crisi e mi fa sorridere... Non ti ricambio con: «non metto in dubbio che tu sia un prete...». Ma non voglio riaprire polemiche che tutto sommato, con la censura di tutti i miei account e post, facebook ha cancellato: ogni tanto è bene archiviare, gettare nel cestino e nel dimenticatoio.

In conseguenza della censura facebook, dovendo potenziare, sviluppare e collegare la vasta rete dei miei blog tematici, che fino ad oggi non hanno subito censure, pare opportuno dare evidenza ad una revisione della mia autopresentazione nella forma di un Curriculum essenziale, rivolto a chi ne ha bisogno, e che è questo:

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Dati essenziali: 1970 Diploma di Maturità Classica al Liceo Visconti in Roma. 1975 Laurea in Scienze Politiche, a Roma La Sapienza, con tesi in Filosofia del diritto: 110 e lode. Dal 1975 ho sempre mantenuto a vario titolo il contatto con l'università, ma per vivere con uno stipendio regolare ed adeguato ho lavorato dal 1978 al 1985 alla Redazione dell'Enciclopedia del Diritto dell'Editore Giuffrè, con sede in Roma. Nel 1985 faccio il mio concorso universitario (con stipendio) e giungo alla pensione nel 2016. Per le miei opinioni e posizioni ho subito attacchi giornalistici provenienti da ambienti ebraici...  Ne sono seguiti procedimenti disciplinari e cause giudiziarie di cui ho pubblicato in "Civium Libertas" le sentenze assolutorie e definitive. In ultimo il giornalista Paolo Berizzi di Repubblica aveva scritto che fossi stato licenziato dalla mia università. Mi è bastato presentare al giudice l'attestato di benemerenza con medaglia, ricevuto al momento del pensionamento. Il giornalista e Repubblica hanno chiesto una transazione che ho accordato... Restano però in rete notizie diffamatorie e denigratorie... Quando me ne accorgo intervengo, e se pare il caso procedo con denunce e richiesta di risarcimento danni. Le vicende giudiziarie sono di per sé istruttive ma lunghe da raccontare. Vi sono poi i Maligni che hanno il gusto di diffamare ed attaccare anche se sanno che le notizie di cui si avvalgono sono false... Non intervengo sempre, ma solo quando capita e se è necessario.

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Ho cercato di essere sopra il più stringato possibile. Ma una specifica integrazione mi pare qui necessaria. Il Curriculum Essenziale, redatto per i buoni e i cattivi, deve essere però integrato con un dato che è utile e necessario per spiegare il senso del lavoro qui fatto e quello che ancora andremo a fare.

Sono stato allievo fedelissimo di Armando Saitta, in un tempo in cui i Maestri non trovavano allievi. Ed a lungo potrei parlare della mia formazione storica. Lo stesso Saitta insegnava che uno storico deve avere formazione filosofica. Ed un mio insegnante liceale di storia e filososia, da me molto stimato, di formazione crociana, insegnava a sua volta che storia è filosofia, e filosofia è storia... Tra i miei amici posso includere il compianto Domenico Losurdo: Filosofo della Storia.

Non volli laurearmi con Armando Saitta, pur essendo stato in assoluto il suo più assiduo studente, perchè ritenevo la mia vocazione, al pari di quella di un prete, fosse la filosofia, poco importando la carriera ed il guadagno... E così fu, quando mi laureai in Filosofia del Diritto.

Venne poi Carl Schmitt (1888-1985) che tutti questi interessi riuniva nella sua opera, da me tradotta in italiano. Adesso, anche statutariamente, la Società Seminarese di Storia Patria includerà formalmente nelle sue finalità statutarie lo studio del pensiero e dell'opera di questo pensatore tedescvo, con tutte le sue fonti e connessioni.

Voglio qui infine ricordare che quando all'incirca nel 1990 insieme ad altri amici fondai il Sodalizio di Storia Patria Seminarese era con il preciso intendo filosofico di contrapposizione alla filosofia e prassi della globalizzazione che allora appariva dominante e che puntava a distruggere tutte le specificità locali americanizzando il mondo.

Quanto barbarie vi fosse in ciò lo dimostra fisicamente un uomo chiamato Trump.

Tutto il mondo gli si ribella e riscopre la multipolarità, e con essa l'università co,mposito della patrie, anche delle piccole patrie, come appunto Seminara, decadente e scalcinata, con i suoi mali che ben conosciamo, ma che resta la nostra... patria!

Se non riesco qui a dare l'idea della unitarietà del sapere, ed in particolare della connessione fra storia e filosofia, non mi stancherò di illustrarlo e lo si vedrà meglio nello sviluppo delle connessioni con i "Carl Schmitt Studien".

1.8.26

Rassegna Stampa: in "Gazzetta del Sud", del 31.07.26: Notizia sull'evento religioso in Melicuccà

L'articolo coglie bene lo spirito dell'evento, anche se appaiono alcune inesattezze e refusi, tipici della stampa tipografica, dove a differenza del web non possono essere apportate in ogni momento correzioni, modifiche, integrazioni,  Attraverso i nostri Comunicati stampa diamo normalmente notizie che possono essere pubblicizzate, fermo restando la piena discrezionalità da parte delle testate giornalistiche nel dare rilevanza al "fatto" segnalato. E la Pace, il desiderio universale di pace, e tutte le iniziative connesse, sono certamente un fatto di generale e prioritaria rilevanza.




29.7.26

Evento religioso nella Grotta di Sant'Elia Speleota in Melicuccà: Sacra Liturgia ortodossa per il ritorno della pace su tutti i fronti di guerra

In Melicuccà. Grotta di S. Elia, 28/9/2026

Ieri, nella prima mattinata un gruppo di giovani studenti di teologia ucraini, partitisi da Stilo sotto la guida di Padre Nilo hanno celebrato una Sacra Liturgia secondo il rito ortodosso nella Sacra Grotta in Melicuccà di Sant'Elia Speleota. Al termine della Liturgia padre Nilo ha tenuto un breve discorso sulla tragica situazione che vede tuttto il mondo in guerra e in tensione su vari fronti e con al centro proprio l'Ucraina, da dove sono giunti i giovani ucraini per un breve soggiorno in Stilo, nel convento diretto da padre Nilo. La speranza e la preghiere per un ritorno della pace e contro i pericoli di nuove e più devastanti guerre ha visto uniti tutte le persone presenti giunte da più luoghi. Dalla Grotta ci si è poi spostati nel parco dei Taureani con annessa Cripta di San Fantino, visitata per la prima volta dai giovani ucraini. Nel parco è stato consumato un pasto benedetto dalla preghiera dei giovani, che dopo aver visitato per la prima volta il luogo e la Cripta, nonché i dintorni, sono ripartiti alla volta di Stilo con i saluti dell'Associazione Culturale San Fantino e della Società Seminarese di Storia Patria, entrambi enti del terzo settore.

Video,
nella Cripta di San Fantino, 28/7/2026

Alla Torre

Video,
in Stilo, Cattolica, 29/07/2026


24.7.26

In Memoria del Cav. Annunziato Candido

 IN MEMORIA DEL CAV.

ANNUNZIATO CANDIDO

Figura carissima a quanti lo hanno conosciuto e che non si rassegnano alla sua perdita, è venuto a mancare in Conegliano Veneto, all’età di 92 anni il Cav. Annunziato Candito, dagli amici ricordato familiarmente come Titì,  nato in Seminara nel 1935. Aveva sempre avuto una parola gentile per tutti e tutti lo ricordano con affetto. Il suo spirito giovanile e la sua vivacità intellettuale era rimasta inalterata negli anni. La sua Famiglia, rimasta in Seminara fino agli Settanta del secolo scorso, resta fra le nostre più importanti Famiglie storiche. Alla ricostruzione scientifica della storia di Seminara Annunziato si era subito dimostrato interessato ed è stato fra i primi Amici della Società di Storia Patria, costituitasi in Ente del Terzo Settore nel 2022. Contribuiva con la sua memoria alla ricostruzione di momenti della nostra storia contemporanea e forniva anche documenti storici di Famiglia. I santi Cosimo e Damiano oggi nella Basilica sono una Donazione della Famiglia Candido e provengono dalla loro Cappella di Famiglia, pertinenza del Palazzo Candido, che conservava almeno uno dei Bassorilievi oggi nella sede del Comune, come riportato dal De Salvo (1899).

Annunziato era atteso in Seminara per uno dei prossimi Eventi culturali della Societas. La notizia della sua morte ci ha lasciato grandemente rattristati e con un senso di vuoto che non potrà essere colmato.

Ai Familiari ed a nome degli oltre 100 fra Soci ed Amici il Presidente della Società Seminarese di Storia Patria.odv porge le più sentite e partecipate condoglianze.

Il Presidente
Prof. Antonio Caracciolo


In Seminara, 19 luglio 2026

COMUNICAZIONI SOCIALI: 14.8.2026 - Situazione del Bilancio. Nuovo accredito del 5x1000, per il 2025.

 Siamo lieti di poter comunicare a Soci, Volontari, Amici che proprio in data odierna, 14 agosto 2026, nella festività in Seminara della Mad...