Prof. Antonio Caracciolo
Ente del Terzo Settore iscritto al Runts con d.d.r. del 7 ottobre 2022, n. 11940 della Regione Calabria. CF 91037310801 - IBAN IT10 D053 8781 4900 0000 3784 091 - BIC BPMOIT22XXX - email: sssp.odv@gmail.com - sssp@pec.it - Sede Legale in SEMINARA (RC), Via Consalvo 14, cap: 89028. Societas inclusiva dei Carl Schmitt Studien. Con Sede Operativa in Roma. Per Contatti: sssp.odv@gmail.com - sssp@pec.it - csstudien@gmail.com
20.8.26
Relazione e rendiconto del 5x1000 ricevuto per il 2024
14.8.26
COMUNICAZIONI SOCIALI: 14.8.2026 - Situazione del Bilancio. Nuovo accredito del 5x1000, per il 2025.
- Finanziare le nuove ricerche storiche e le attività di studio sul nostro patrimonio culturale.
- Sostenere le pubblicazioni e l'alimentazione culturale del nostro blog e dei canali editoriali.
- Organizzare eventi e convegni aperti alla cittadinanza per valorizzare la nostra memoria storica.
Critica civile e laica alla processione "religiosa" della Madonna dei Poveri, in Seminara, fatta da un Partecipante anonimo dell'Osservatorio Cittadino.
CRITICA CIVILE E LAICA ALLA PROCESSIONE "RELIGIOSA" DELLA MADONNA DEI POVERI.
9.8.26
Notizie storiche su Sant'Anna
Vi è poi da capire cosa sia una chiesa "ricettizia". Ed i termini di arciprete ed economo curato. Segue sotto una Nota esplicativa tratta da internet e che sempre su internet può essere approfondita quanto si vuole e quanto se ne sente il bisogno.
BREVI CENNI SULLA PARROCCHIA DI SANT'ANNA
La data di erezione della Parrocchia di sant'Anna non è nota. Da notizie in possesso di questo Archivio Parrocchiale risulta che il 9 aprile 1657 moriva il parroco Sac, Chirchiglia. Una data di partenza nota è perciò la suddetta. Il dì 11 Gennaio 1822 la chiesa parrocchiale è stata fondata ed eretta in Chiesa Recettizia dal Vicario Generale della diocesi di Mileto Mons. Raffaele Rossi, per sèeciale mandato e facoltà del Vescovo del tempo, Mons. Enrico Capece Minutoli essendo parroco il Sac, Domenico Cerantonio, che da allora ha assunto per sé ed i suoi successori il titolo di Arciprete Curato. Ecco un elenco dei parroci che dal 1657 ad oggi sono stati titolari della parroccchia. Nei periodi di vacanza la parrocchia è stata retta dagli economi, di cui si fa pure un elenco.
1) 1657 - Sac. Giovanni Luigi Chirchiglia parroco 9 aprile 1657.
2) 1657 - 1682: Sac, Tommaso Barritteri parroco.
3) 1682 - 1690: Sac. Antonio De Febbo parroco.
4) 1700 - 1702. Sac, Nicola Antonio Grimpito parroco.
5) 1702 - Girolamo Grimaldi* parroco.
6) 1710 - 1725: Sac. Giacomo Carullo parroco.
7) 1725 - 1763: Sac. Pietro Antonio Lamari.
8) 1764 - 1788: Sac, Rosario Licopoli parroco.
9) 1794 - 1796: Sac. SaverioDi Andria parroco.
10) 1796 - 1802: Sac, Nicola Manduca parroco.
11) 1803 - 1815: Sac, Michele Costarella parroco.
12) 1815 - 1861: Sac. Domenico Cerantonio parroco. Dal dì 11 gennaio 1822 Arciprete Curato.
13) 1873 - 1884: Sac, Vincenzo Setti Arc. Curato.
14) 1885 - 1888: Sac. Giovanni Toscano Arc. Curato.
15) 22 settembre 1889 - 1898: Sac. Giuseppe Antonio De Maio Arc. Curato.
16) 28 dicembre 1898 - 1900: Sac, Carmelo Siciliani Arc. Curato.
17) 1° marzo 1901 - 12 dicembre 1906: Sac, Giovanni Teotino Arc. Curato.
18) 9 febbraio 1907 - 19 aprile 1954: Sac. Giacomo Marra Arc. Curato.
19) 10 gennaio 1956: Sac. Michele Bagalà Arc. Curato.
Qui la serie si ferma. Credo che l'elenco sia stato redatto dallo stesso don Bagalà, venuto a mancare negli ultimi anni. Don Bagalù era la memoria storica vivente di Sant'Anna, Devo a lui il permesso di aver potuto fotografare gli archivi parrocchiali di Sant'Anna, dove fin nel Settecento ho potuto trovare le radici della mia famiglia di parte materna: i Buggisano. Ricordo le sue parole profetiche: fallo perché dopo di me non te li lasceranno fotografare! I miei nonni materni Giovanna Mandraffino e Giuseppe Buggisano passarono a miglior vita nel 1957, e fu il giovane sacerdote Bagalà a celebrarne le esequie: fu lui stesso a ricordarlo quando nel 2005, nella stessa chiesa di Sant'Anna celebrò le esequie di mia madre, morta in Roma. Fu un momento pubblico e privato altamente emozionante. Nel redigere queste fugaci note va a lui un nostro grato e deferente ricordo.
ECONOMI CURATI;
1) Sac Bruno Arena nel 1788; 2) Sac, Elia Lanza nel 1791; 3) Sac. Felice Adornato nel 1792; 4) Sac. Antonio Celi nel 1793; 5) Sac. Domenico Rotondo nel 1795; 6) Sac, Giuseppe Oisano nek 1893; 7) Sac. Giacomo Cadorna nel 1808; 8) Sac, Annunziato Porcelli nel 1820; 9) Sac. Luca Celi dal 3 luglio 1861 al 5 dicembre 1872; 10) Sac. Antonio Buccisano dal 6 dicembre 1872 al 19 aprile 1873; 11) Sac. Michele Arceri nel 1884; 12) Sac. Silvio Scuteri nel 1884; 13) Sac, Giuseppe Genova nel 1889; 14) Giovanni Teotino nel 1899; 15) Sac, Giovanni Teotino nel 1901 (eletto Arciprete); 16) Sac. Giacomo Marra nel 1907 (eletto Arciprete); 17) Sac. Michele Bagalà dal 27 aprile 1954 al 10 gennaio 1956 (eletto Arciprete),
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Note qui da noi aggiunte, tratte da internet.
1) «Una chiesa ricettizia (spesso detta anche recettizia) era un particolare tipo di ente religioso diffuso soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia (in particolare in Basilicata, Puglia e Calabria). Si trattava di una chiesa o parrocchia il cui clero locale era organizzato in un collegio o capitolo che gestiva in comune un patrimonio e le relative rendite. [1, 2, 3, 4]»
«La Chiesa ricettizia era un'associazione di preti locali - riconosciuta come persona giuridica fino al 1867 - che gestivano in massa comune i beni della Chiesa, diffusa nelle aree interne del Mezzogiorno d'Italia e soprattutto in Basilicata.»
2) Cosa era l'economo curato:
«L'economo curato era un sacerdote nominato dal vescovo per reggere temporaneamente una parrocchia rimasta vacante (per morte o trasferimento del parroco). Questo prete gestiva sia i beni materiali della chiesa sia la cura spirituale dei fedeli.
- Gestione temporanea: Guidava la parrocchia in attesa di un nuovo parroco definitivo.
- Cura d'anime: Amministrava i sacramenti e seguiva la comunità locale.
- Amministrazione dei beni: Controllava le rendite e il patrimonio della parrocchia.
- Carriera ecclesiastica: Era spesso un incarico di passaggio prima di diventare parroco a tutti gli effetti».
- 3) ARCIPRETE: «L'arciprete è un sacerdote della Chiesa cattolica che detiene un titolo onorifico o una funzione di guida. Storicamente designava il prete più anziano o il capo dei presbiteri di una diocesi, mentre oggi è spesso il parroco di una chiesa importante, di una collegiata o a capo di più parrocchie. [1, 2, 3, 4, 5, 6]»
- Ruolo e Funzioni Oggi
- Titolo onorifico: Spesso concesso al parroco di una pieve o di una chiesa storica.
- Guida territoriale: Può corrispondere al ruolo di vicario foraneo o decano, coordinando un gruppo di parrocchie vicine.
2.8.26
Chi tu sei? Revisione ed aggiornamento del mio curriculum.
IN PREMESSA: Come studioso dell'opera di Carl Schmitt, erano già stati da me avviati con Amici e Colleghi, i contatti per la fondazione di un altro e distinto ETS, ente del Terzo Settore, con i diritti e doveri previsti dalla legge che innova radicalement il vecchio associazionismo. Non mi ero io proposto come Presidente fondatore, essendo già gravato dalla ETS dedicata alla storia patria di Seminara, impegno non da poco. Anche con i consiglio dei servizi di consulenza, è infine emerso che non era necessario fondare una nuova Associazione: le due cose potevano stare insieme senza un'antieconomica e gravosa duplicazione di strutture e adempimenti. Occorre solo procedere ad una variazione della Statuto fondativo della SSSP.odv secondo ben precise procedure dettate dlla legge. Ma ci rendiamo anche conto che è necessario fornire una chiara spiegazione a Soci, Amici e Volontari di questi sviluppi della nostra Società di Storia. Cosa che ci siamo già accinti a fare, verbalmente e per iscritto, ad ogni nostro incontro e comunicazione. Siamo sempre più convinti del modello di una Associazione che si sviluppa organicamente ampliando la sia sfera di interessi ed attività.
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In conseguenza della censura facebook, dovendo potenziare, sviluppare e collegare la vasta rete dei miei blog tematici, che fino ad oggi non hanno subito censure, pare opportuno dare evidenza ad una revisione della mia autopresentazione nella forma di un Curriculum essenziale, rivolto a chi ne ha bisogno, e che è questo:
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Ho cercato di essere sopra il più stringato possibile. Ma una specifica integrazione mi pare qui necessaria. Il Curriculum Essenziale, redatto per i buoni e i cattivi, deve essere però integrato con un dato che è utile e necessario per spiegare il senso del lavoro qui fatto e quello che ancora andremo a fare.
Sono stato allievo fedelissimo di Armando Saitta, in un tempo in cui i Maestri non trovavano allievi. Ed a lungo potrei parlare della mia formazione storica. Lo stesso Saitta insegnava che uno storico deve avere formazione filosofica. Ed un mio insegnante liceale di storia e filososia, da me molto stimato, di formazione crociana, insegnava a sua volta che storia è filosofia, e filosofia è storia... Tra i miei amici posso includere il compianto Domenico Losurdo: Filosofo della Storia.
Non volli laurearmi con Armando Saitta, pur essendo stato in assoluto il suo più assiduo studente, perchè ritenevo la mia vocazione, al pari di quella di un prete, fosse la filosofia, poco importando la carriera ed il guadagno... E così fu, quando mi laureai in Filosofia del Diritto.
Venne poi Carl Schmitt (1888-1985) che tutti questi interessi riuniva nella sua opera, da me tradotta in italiano. Adesso, anche statutariamente, la Società Seminarese di Storia Patria includerà formalmente nelle sue finalità statutarie lo studio del pensiero e dell'opera di questo pensatore tedescvo, con tutte le sue fonti e connessioni.
Voglio qui infine ricordare che quando all'incirca nel 1990 insieme ad altri amici fondai il Sodalizio di Storia Patria Seminarese era con il preciso intendo filosofico di contrapposizione alla filosofia e prassi della globalizzazione che allora appariva dominante e che puntava a distruggere tutte le specificità locali americanizzando il mondo.
Quanto barbarie vi fosse in ciò lo dimostra fisicamente un uomo chiamato Trump.
Tutto il mondo gli si ribella e riscopre la multipolarità, e con essa l'università co,mposito della patrie, anche delle piccole patrie, come appunto Seminara, decadente e scalcinata, con i suoi mali che ben conosciamo, ma che resta la nostra... patria!
Se non riesco qui a dare l'idea della unitarietà del sapere, ed in particolare della connessione fra storia e filosofia, non mi stancherò di illustrarlo e lo si vedrà meglio nello sviluppo delle connessioni con i "Carl Schmitt Studien".
1.8.26
Rassegna Stampa: in "Gazzetta del Sud", del 31.07.26: Notizia sull'evento religioso in Melicuccà
L'articolo coglie bene lo spirito dell'evento, anche se appaiono alcune inesattezze e refusi, tipici della stampa tipografica, dove a differenza del web non possono essere apportate in ogni momento correzioni, modifiche, integrazioni, Attraverso i nostri Comunicati stampa diamo normalmente notizie che possono essere pubblicizzate, fermo restando la piena discrezionalità da parte delle testate giornalistiche nel dare rilevanza al "fatto" segnalato. E la Pace, il desiderio universale di pace, e tutte le iniziative connesse, sono certamente un fatto di generale e prioritaria rilevanza.
29.7.26
Evento religioso nella Grotta di Sant'Elia Speleota in Melicuccà: Sacra Liturgia ortodossa per il ritorno della pace su tutti i fronti di guerra
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| In Melicuccà. Grotta di S. Elia, 28/9/2026 |
24.7.26
In Memoria del Cav. Annunziato Candido
ANNUNZIATO CANDIDO
Figura carissima a quanti lo hanno conosciuto e che non si rassegnano alla sua perdita, è venuto a mancare in Conegliano Veneto, all’età di 92 anni il Cav. Annunziato Candito, dagli amici ricordato familiarmente come Titì, nato in Seminara nel 1935. Aveva sempre avuto una parola gentile per tutti e tutti lo ricordano con affetto. Il suo spirito giovanile e la sua vivacità intellettuale era rimasta inalterata negli anni. La sua Famiglia, rimasta in Seminara fino agli Settanta del secolo scorso, resta fra le nostre più importanti Famiglie storiche. Alla ricostruzione scientifica della storia di Seminara Annunziato si era subito dimostrato interessato ed è stato fra i primi Amici della Società di Storia Patria, costituitasi in Ente del Terzo Settore nel 2022. Contribuiva con la sua memoria alla ricostruzione di momenti della nostra storia contemporanea e forniva anche documenti storici di Famiglia. I santi Cosimo e Damiano oggi nella Basilica sono una Donazione della Famiglia Candido e provengono dalla loro Cappella di Famiglia, pertinenza del Palazzo Candido, che conservava almeno uno dei Bassorilievi oggi nella sede del Comune, come riportato dal De Salvo (1899).
Annunziato era atteso in Seminara per uno dei prossimi Eventi culturali della Societas. La notizia della sua morte ci ha lasciato grandemente rattristati e con un senso di vuoto che non potrà essere colmato.
Ai Familiari ed a nome degli oltre 100 fra Soci ed Amici il Presidente della Società Seminarese di Storia Patria.odv porge le più sentite e partecipate condoglianze.
Il Presidente
Prof. Antonio Caracciolo
In Seminara, 19 luglio 2026
27.6.26
Evento Societario
Evento societario del 22 giugno 2026
Presentazione dibattito sulla storia della Calabria in occasione del libro del
prof. Giuseppe Caridi.
È in programma un ulteriore Incontro su Carlo III di Borbone
Articolo apparso sulla Gazzetta del Sud, del 25 giugno 2026
14.6.26
Cronologia di Seminara comparata con la Storia generale, vers. 1.0
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1048 |
Dopo aver represso nel 1048 una rivolta scoppiata nella valle del Crati contro il dominio del principe longobardo Guaimario, Roberto detto il Guiscardo conquistò Bisignano, Montalto, Cosenza, Martirano, Rossano e la ama di S. Eufemia, imponendo così il proprio controllo su una parte rilevante della Calabria. |
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1053 |
Nel 1053 il Guiscardo . che aveva sposato la sorella di Gisulfo II, figlio e successore di Guaimario, ucciso l’anno prima – riuscì a fare fallire a Civitate, con l’aiuto degli altri capi normanni, il tentativo del Pontefice Leone IX di espellerlo dal Meridione d’Italia. |
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1059 - 1189 |
Epoca normanna. Nel 1059 i Normanni conquistarono Reggio, dove Roberto venne acclamato Duca dal suo esercito. La morte di Guglielmo II (18 novembre 1189) segnò la fine dell'epoca normanna in Calabria. La sua scomparsa, senza eredi diretti, aprì una violenta crisi di successione tra il conte Tancredi di Lecce (legittimato dai baroni) e l'imperatore Enrico VI di Svevia, marito di Costanza d’Altavilla. Questa instabilità portò alla fine della dinastia Altavilla. |
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1175, 21 ott |
È attestata in Seminara l’esistenza dei monasteri di S. Elienovi, di S. Johannis de Laura, di Sancti Pahntini; in Russo, n. 370 |
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1210 27 set |
È attestata il Seminara l’esistenza del Monastero di San Filareto. Russo, n. 560 |
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1260 |
Pietro il Grande d’Aragona (1276-1285), nato nel 1240, aveva preso in mogle nel 1260 Costanza, figlia di Manfredi di Svevia, cosa che gli consentì di avanzare pretese sul trono di Napoli. |
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1266 |
Battaglia di Benevento, in cui viene sconfito e muore Manfredi, capo dei Ghibellini, sconfitto da Carlo I d’Angiò, capo dei Guelfi. |
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1269 |
Esisteva già in questa data la Camera della Sommaria, istituzione angolana, che nel tempo sovrintendeva all’amministrazione finanziaria del Regno. |
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1275- 1279 |
Frate Gioacchino è abate del monastero di San Giovanni Teologo. -Russso n° 1190. |
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1282 |
Vespri Siciliani, ossia rivolta dei Siciliani contro gli Angioini, che intendevano trasferire la Capitale da Palermo a Napoli. I Siciliani chiesera aiuto a Pietro III d’Aragona, genero di Manfredi. |
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1284, giugno |
L’Ammiraglio Ruggero di Lauria sconfigge l’armata angioina e cattura Carlo, figlio ed erede di Carlo I d’Angiò. |
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1285, nov |
Muore improvvisamente Pietro III d’Aragona, che in precedenza nella guerra contro gli Angioini era stato aiutato da un contingente di Siciliani. |
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1297 |
Papa Bonifacio VIII, con l’obiettivo di porre termine alla guerra del Vespro, istituisce il Regno di Sardegna e Corsica, e ne investe i sovrani aragonesi. |
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1301 |
È attestata per quest'anno l'esistenza del monastero di S. Elia e Filareto. - Russo, 1486 |
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1301, 24 agosto |
Blasio, abate di Grottaferrata, viene mandato a ricoprire la carica di abate del monastero di S. Elia e Filareto, rimasta vacante per la morte di Teodoro, - Russo, 1486 |
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1302 |
Pace di Caltabellotta che conclude la guerra del Vespro. L’accordo raggiunto era che gli Angioini restavano sovrani del Mezzogiorno peninsulare con capitale Napoli, ma dovevano cedere la Sicilia agli Aragonesi. |
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1324 |
È attestata per quest'anno l'esistenza in Seminara del monastero Basiliano di San Giovanni di Laura o di Lauro. - Russo, 3500 |
1324 |
Trattato di pace del re di Aragona con la Repubblica di Pisa che cede la Sardegna. Cagliari viene designata capitale del Regno e ripopolata con immigrati provenienti dall’Aragona e dalla Catalogna. |
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1324 |
È attestata per quest'anno l'esistenza in Seminara del monastero Basiliano di S. Andrea, - Russo, 3500. |
1324 |
È attestata per quest’anno l’esistenza in Melicuccà del monastero di S. Elia – Russo, 3519 |
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1324 14 aprile |
Gioacchino, abate di San Giovanni teologo, in Seminara, – Russo, 3496. È attestato in Seminara l’esistenza del monastero di S. Andrea. E ne è abate frate Blasio, – Russo, 3497. È attestato l’esistenza del monastero di S. Ippolito, e ne è abate frate Durateo.
Frate Neofito, abate di S. Filareto, - Russo, 3499. Frate Adriano abate di san Giovanni di Lauro, - Russo, 3500 Frate Gelasio abate di S. Fantino, - Russo, 3502. Presbitero Nicola Crisafi Russo, 3509. |
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1325 |
Si fa menzione di uno "Spitalerius" di Seminara, di nome Basilio. - Russo, 4551 |
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1326, 22 aprile |
Seminara denominata come ”terra”. - Russo, 5315 |
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1342 2 ottobre |
Barlaam di Seminara, vescovo di Gerace - Russo, 6537 |
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1344, 13 maggio |
Adriano, abate di SS. Elia e Filareto, Neofita, abate di San Giovanni di lauro. .- Russo, 6643 |
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1346 20 luglio |
Gerasimus Castrisiani diventa abbate del monastero di San Giovanni di Lauro in Seminara. - Russo, 6879 |
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1346 26 luglio |
Gerasimo abate del monastero di San Giovanni di Laura in Seminara. - Russo, 6887 |
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1346 18 agosto |
Neofito eletto abate del monastero di San Giovanni di Laura dell’ordine basiliano. - Russo, 6900 |
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1346 10 ottobre |
Frate Gerasimo bate del monastero di San Giovanni di Laura dell’ordine di San Basilio. |
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1362 30 marzo |
Gerasimo abate del monastero di San Giovanni di Laura è dato come morto in quest’anno. - Russo 7600 |
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1404 20 novembre |
Margerita di Santamaria di Seminara come vedova Ruffo e madre di Ilaria Ruffo. Russo, 9125 |
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1414, agosto |
Giovanna II, nata nel 1371, subentra sul trono di Napoli al fratello Ladislao, deceduto nell’agosto 1414. |
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1421 27 aprile |
Giovanni Petruzzi abata di San Fantino in Seminara, vacante per la morte di Nicola Calupresi. Russo, 9525 |
1421 |
Alfonso il Magnanimo conquista Napoli e sconfigge Giovanna II. |
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1421 7 maggio |
È attestata in Seminara una chiesa sine cura al Beato Pietro Apostolo, fondata e dotata con giuspatronato da Jacopo de Mogiis di Seminara, laico, e da sua moglie Ciancia. Russo 9529. |
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1429 22 lug |
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1431, 20 feb |
Muore Martino V. La sua morte modfica notevolmente il quadro della politica italiana. |
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1434, 15 nov |
Luigi III, duca d’Angiò, muore a Cosenza. |
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1435, 2 feb |
Muore Giovanna II, lasciande erede e successore nel regno di Napoli, Renato d’Angiò, fratello del defunto Luigi III. |
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1435 |
Lorenzo Valla entra al servizio di Alfonso d’Aragona, e ne fu segretario per un decennio, dal 1437 al 1447. |
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1435, 4 ago |
Battaglia navale di Ponza, in cui i Genovesi sconfiggono e fanno prigioniero Alfoso d’Aragona. |
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1438 18 set |
Russo, 10399 = Pro Capitulo Ecclesiae Militen. ”famosae et insignis”, uno monasteriorum Ordinis S. Basilii, eiusdem dioc., ad constituendam scholam gramaticae et cantus, dictae cathedrali inservientibus, videl.: S. Andreae de Seminaria, S. Hypoliti etiam de Seminaria, S. Lucae de Synopoli, S. Maria de Doxatura, et c,
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1440 |
È di quest’anno la dimostrazione da parte di Lorenzo Valla della falsità della Donazione di Costantino. |
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1442 |
Alfonso V d’Aragona conquista il Regno di Napoli. |
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1447 |
Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. |
1447 |
In età aragonese prima numerazione fiscale di cui si hanno i dati. Si ha notizia di altre numerazioni per gli anni: 1505, 1521, 1532, 1545, 1561, 1595, 1648, 1669, 1732. |
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1449 |
Viene istituito in Napoli da Alfonso I il Sacro Regio Consiglio che aveva inizialmente funzioni consultive e con il tempo si affiancò ed in parte sostituì l’antica Gran Corte della Vicaria, diventando l’organo giudiziario rià autorevole del Regno prima del Consiglio Collaterale. |
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1465 |
Immigrazione coatta in Reggio delle Motte di Rossa ed Anomeri, che avevano parteggiato per gli Angioini. |
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1494- 1559 |
Guerre d’Italia iniziate nel 1494 con la calata di Carlo VIII e chiuse nel 1559 con la Pace di Cateau-Cambrésis. |
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1494 |
Scomparsa di Ferrante. |
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1494, gen |
Alfonso II, primogenito di Ferrante, succede sul trono del padre Ferrante, che a sua volta era succeduto ad Alfonso il Magnanimo, regnando in Napoli per 36 anni. |
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maggio 1495 - 6 luglio 1495 |
Gilberto di Borbone-Montpenier (1443-496), primo dei viceré di Napoli, nominato da Carlo VIII, proclamato re di Napoli nel 1495. |
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1496 |
Federico, secondogenito di Ferrante, ascende al trono del Regno di Napoli. |
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1501 - 28 aprile 1503 |
Federico va in esilio in Francia e si conclude il periodo aragonese. |
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1501 - 28 aprile 1503 |
Louis d’Armagnac (1472-1503), nominato da Luigi XII di Francia (1501.1504), re di Napoli nel 1501. |
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1507 |
Viene istituito da Ferdinando il Cattolico il Consiglio Collaterale, organo con ampie competenze di carattere politico, legislativo e giudiziari. Tra i suoi primi magistrati figurano Andrea Carafa, Ettore Pignateli e Giambatista Spinelli, principe di Cariati. |
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1516 |
Carlo d’Asburgo eredita dal nonno Ferdinando il Cattolico i regni ispanici, |
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1519 |
Con il nome di Carlo V, Carlo d’Asburgo aggiunge ai possedimenti ispanici quelli asburgici e la corona imperiale. |
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1519 marzo |
Carlo V concede il Calabria alla sola città di Catanzaro il privilegio di poter lavorare la seta- |
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1521 |
A Santa Severina il conte Andrea Carafa ottiene la reintegra dei diritti feudali su 47 partite indebitamente possedute da elementi locali. |
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1532 |
Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. |
1532 |
La popolazione di Reggio passa al 61,6 % del versane dello Stretto rispetto al 37,8 % del 1447. |
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1532 |
Le Castella, nel crotonese, subì un’incursione turchescam che saccheggio e distrusse la località |
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1533 - 1534 |
Viene redatta in questi anni la Platea della Certosa di S. Stefano del Bosco. |
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1534 |
Stessa sorte de Le Castella subì San Lucido per altra incursione turchesca. |
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1535 |
Carlo V percorre via terra la Calabria fino a Napoli. |
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1543 |
Reggio fu incendiata in una incursione turchessca. |
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1544 |
Cariati subisce una incursione dei Turchi. |
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1545 |
Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. Vedi Tabella 1. |
1545 |
Reggio viene esentata dalla numerazione dei fuochi in ragione della incursione turchesca del 1543. |
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1561 |
Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. Vedi Tabella 1. |
1556 |
Filippp II succede a Carlo V |
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1562, 20 ott |
Inabissamento di Punta Calamizzi, antico promontorio su cui sorgeva il primo nucleo dell’antica Reggio. La causa fu dovuta ad una combinazione di eventi tellurici e violenta erosione. |
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1568 |
Nasce Tommaso Campanella, a Stignano, un casale di Stilo. |
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1576 13 gen |
- Russo, 3500 |
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1576 |
La peste si diffonde in numerosi centri calabresi. In particolare a Bagnara, che passò da 462 fuochi nel 1561 a 386 fuochi nel 1595. |
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1578 |
Secondo il Fiore, II, 433, il monastero di San Mercurio in Seminara fu fondato nell'ex castello degli Spinelli. - Russo, 23975 |
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1584 |
Reggio ottiene la sede della Udienza provinciale di Calabria Ultra- Per averla Reggio pagò 25.000 ducati. |
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1588 |
Il monastero di S. Giovanni di Laura, in Seminara, era ancora abitato dai monaci basiliani. – Russo, 24075 |
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1590 |
La chiesa di S. Fantino giuspatronato del duca Spinelli di Seminara. - Russo, 24179 |
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1591 |
La Duchessa di Seminara si lamenta con Card. Montalto, che il Principe Spinelli le neghi gli alimenti. - Russo, 24257 |
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1594 |
Il rinnegato messinese Hassan (Scipione) Cicala alla testa di una numerosa flotta islamica approdò nei pressi di Reggio e la saccheggiò. Per questo, essendo insicura, Reggiofu da allora privata della Regia Udienza trasferita nella più sicura Catanzaro, dopo una pausa in Seminara. Catanzaro vero 28.000 ducati. |
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1595 |
Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. Vedi Tabella 1. |
1595 |
Il carico fiscale del Regno di Napoli toccava nel 1646 la somma di 11.709.000 ducati che era il quadruplo di quanto riscosso nel 1595 per 2.496.000 ducati |
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1598 |
Filippo III detto il Pio succede a Filippo II di Spagna. Nello stesso rientra in Calabria Tommaso Campanella che darà vita ai suoi progetti sovversivi comunistici. |
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1599 |
La congiura sovversiva di Tommaso Campanella, frate domenicano, autore de La Città del Sole, viene scoperta e duramente repressa. |
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1603 |
È attestata per quest'anno l'esistenza della Chiesa di Santa Maria dei Poveri, al cui interno è pure aggregata una confraternita sotto il titolo della B. Maria. - Russo, 25940 |
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1605 |
È attestata per quest'anno l'esistenza in Seminara della chiesa di S. Maria dell'Arco con annessa Confraternita. - Russo, 26132 |
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1606 - 1624 |
I Ruffo dei due rami di Scilla e di Bagnara investirono circa 700 mila ducati in acquisti feudali nell’estrema regione meridionale del Regno di Napoli. |
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1611 |
Reggio fa istanza al Consiglio Collaterale per avere l’autorizzazione all’impianto di telai per la lavorazione della seta. La richiesta fu respinta. |
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1617 |
Seminara. Notaio Fabrizio Napolitano, B. 382, F. 4284-1 e 4284-2, per complessive cc. 170 + 35. La serie notarile conservatasi parte da quest’anno. |
1617 |
Nel Regno di Napoli viene emanata una Prammatica che disciplina il diritto di famiglia e la tutela del patrimonio nobiliare. Vedi in Internet Archive. |
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1637 |
A Seminara viene fondato il monastero del le monache Clarisse sotto il titolo dell'Annunziata. - Russo, 23975 |
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1646 |
Il carico fiscale del Regno di Napoli toccava nel 1646 la somma di 11.709.000 ducati che era il quadruplo di quanto riscosso nel 1595 per 2.496.000 ducati. |
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1646 - 1648 |
«Il Duca d'Arcos, al secolo Rodrigo Ponce de León, fu viceré di Napoli dal 1646 al 1648. Il suo governo è tristemente famoso per il biennio di grave crisi culminato nella rivolta di Masaniello del luglio 1647, scoppiata a causa dell'impopolare gabella sulla frutta e della fame dilagante.» |
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1647 |
In Napoli, dove erano emigrati molti calabresi, scoppia la rivolta di Masaniello, che reagiva all’introduzione delle gabelle, a cui la città era prima esente. |
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1647, 16 luglio |
Viene assassinato Masianello. |
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1647, agosto |
Il duca Carlo Ruffo dovette fuggire in Reggio da Bagnara dopo aver accordato ai rivoltosi una serie di privilegi che poi revocò. |
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1649, agosto |
Nell’agosto 1649 si stipula a Seminara il contratto di nozze fra Domenico Porticello, di origine messinese, e la vedova Caterina de Lorenzo, che ”promette consegnare al detto futuro sposo donati venticinque […] e per detta somma esso Domenico non sia tenuto a dodario né a restitutione, stante riceve ad essa Caterina per sua legittima sposa, per amor di Dio, che altrimenti non haveria contratto il presente matrimonio con detta professione di donati venticinque” (ASRC, SP, Notaio Marcantonio De Paula, B. 194, 18 agosto 1649- Caridi, SdC, 250). |
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1649, 12 luglio |
»Nel luglio 1649, in seguito alla morte di Ippolita Poeta, il vedovo senza figli Giacomo Armigrava di Seminara vende al suocero Orazio “li doti mobili e stabili […] del modo et forma stanno notati nella Capitoli Matrimoniali”, dichiarando però di ”avere tenuto il letto che li spettava serata la forma di detti Capitoli”, ASRC,SP, Notaio Marcantonio De Paula, B. 194, 12 luglio 1649», Caridi, SdC, 246. |
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1672 - 1675 |
Marchese di Astorga, Antonio Alvarez Osorio fu viceré di Napoli. Fu un grande mecenate. Dovette gestire la rivolta antismagnola in Messina nel 1674. |
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1674 |
Rivolta antispagnola in Messina, |
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1678 |
Pace di Nimega fra Spagna e Francia. Il trattato prevedeva fra l’altro il ritorno di Messina sotto il dominio spagnolo. Circa 8.000 messinesi, per evitare ritorsioni, se ne andarono in esilio in Francia. Domata la rivolta messinese, vi furono pesanti conseguenze anche per Reggio. |
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1696, nov. |
Quattro massari di Melicuccà si aggiudicano per il canone di 10 salme di grano e 10 carlini l’affitto della ”cultura di Briga”appartenente alla mensa vescovile di Mileto, ”quale affitto tira per anni sei cioè tre paganti e tre franchi” (Archivio Vescovile di Mileto, Contratti di affitto, 1° novembre 1696). |
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1700 |
Muore Carlo II di Spagna. |
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1706, maggio |
Il viceré spagnolo di Napoli, marchese de Villena, scriveva al re Filippo V per avvertirlo della scarsa fedeltà dei sudditi. «Vi sono taluni… che pretenderebbero un Re proprio che risiedesse nel Regno». |
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1707 |
In Seminara e Palmi, ma non solo, vi furono regalie alla popolazione per favorire l’ampliamento della corrente filo-austriaca nel cambiamento di regime. Caridi, SdC, 257. |
1707 |
L’occupazione austriaca del 1707 determinò la separazione politica del Regno di Napoli dalla Sicilia, rimasta provvisoriamente in possesso della Spagna. In Calabria, Reggio, come nel corso della Guerra del Vespro circa quattro secoli prima, tornò ad essere per qualche anno città di Frontiera poiché rappresentava l’avamposto militare dell’impero, che mirava a impadronirsi anche della dirimpettaia isola. |
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1707, luglio |
Il nuovo sovrano Carlo d’Asburgo dava disposizioni di attenersi nella fase di transizione da un regime all’altro di evitare rotture traumatiche con l’assetto del precedente regime spagnolo. |
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1707, ottobre |
Gaeta, ultima piazzaforte in possesso ispanico, cede alla conquista austriaca. |
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1710, maggio |
Viene istituita la Giunta di Commercio, di cui primo presidente fu Serafino Biscardii. La nuova istituzione fallì il suo scopo. |
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1713 - 1714 |
Si conclude la guerra di successione spagnola con le paci separate di Utrecht e di Rastadt. |
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1714 |
Pace di Rastadt che assegna il regno di Napoli agli Asburgo d’Austria. |
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1718 |
Filippo V di Spagna, voglioso di rivincita, invase la Sicilia dove fu scarsa la resistenza delle forze sabaude. Si opposero a Filippo V Austria, Francia, Inghilterra e Olanda. Nell’aggiustamento che ne seguì la Sicilia passò all’Austria e la Sardegna ai Savoia. |
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1720 |
Messina valorosamente difesa dal comandante Luca Spinola si arrende agli Austriaci. |
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1721 |
Esplode in Reggio una sommossa per l’iniquo preso fiscale, di cui era accusato il governatore regio Domenico Capecelatro. Alla sommossa presero parte duemila cittadini. Ad essi si aggiunsero masse di contadini. |
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1722 |
Pochi mesi quella reggina, anche la città di Tropea ebbe analoga rivolta per ragioni fiscali. |
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1723 |
L’università di Seminara chiede al governo austriaco uno sgravio fiscale. |
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1726 |
Viene istituito dal governo austriaco il Banco di San Carlo, che non raggiunge lo scopo per il quale era stato creato, cioè la ricompera delle entrate pubbliche alienate. |
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1729, marzo |
Venne istituita la Giunta delle Università ai fini di controllo finanziario e di protezione dalle interferenze baronali. |
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1733 |
Muore Augusto II di Sassonia, il quale lasciava vacante la corona polacca, che era elettiva. Si aprì una nuova guerra di successione. Il conflitto durò cinque anni ed alla fine fu riconosciuto come re di Polonia Augusto III di Sassonia. |
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1734, 10 maggio |
Carlo fa il suo solenne ingresso in Napoli attraverso la porta Capuana e do-po una breve sosta presso il convento dei Minimi di S. Francesco di Paola. |
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1734, 15 maggio |
Cinque giorni dopo il trionfale ingresso in Napoli di Carlo, e dietro la pressione di Elisabetta Farnese, giunge da Filippo V a Carlo la cessione al figlio del Regno di Napoli. |
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1735, 17 febbraio |
Nei dintorni di Rosarno il re Carlo di Borbone, durante il corso del suo viaggio, potrà dare sfogo alla sua passione per la caccia. |
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1735, marzo |
Il monarca borbonico era traghettato in Sicilia al termine di un lungo e difficoltoso viaggio via terra fino a Palmi. Viaggio notevolmente rallentato dall’estremo degrado delle strade. Carlo era partito da Napoli il 3 gennaio. In senso inverso, dopo due secoli un sovrano attraversava via terra il Regno di Napoli, da quando Carlo V nel 1535 percorreva la Calabria. |
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1735, marzo |
Ultima tappa prima del passaggio a Messina, in attesa che il mare si calmasse, Carlo si fermò per due giorni ospite del principe Giovan Francesco Grimaldi. Andava a caccia. Sorpreso dalla tempesta, trovò rifugio nel casolare di un pastore.Tipico episodio. |
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1735, 9 marzo |
Da Palmi Carlo di Borbone salpa per Messina. |
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1738 |
Pace di Vienna, a conclusione della guerra di successione polacca. Negli accordi rientro anche il Regno di Napoli, che era stato occupato nel 1734 dall’esercito spagnolo guidato da Carlo, terzogenito di Filippo V ma primogenito della regina Elisabetta Farnese, seconda moglie di Filippo V e donna di grande potere e influenza. |
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1746 |
Di fatto. fino a quest’anno, in nuovo Regno di Napoli e di Sicilia è guidato da direttive che vengono dalla Spagna- |
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