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14.8.26

Critica civile e laica alla processione "religiosa" della Madonna dei Poveri, in Seminara, fatta da un Partecipante anonimo dell'Osservatorio Cittadino.

 


CRITICA CIVILE E LAICA ALLA PROCESSIONE "RELIGIOSA" DELLA MADONNA DEI POVERI.


Gli studenti di diritto amministrativo apprendono che accanto al diritto amministrativo che è "diritto" in senso tecnico esiste anche la Scienza della Buona Amministrazione, che si basa non su norme di diritto ma su principi pratici e sull'esperienza.

Orbene, è noto da sempre, in tutto l'anno che la processione della Madonna deve passare dapprima per via Carlo V il pomeriggio del 14 agosto di ogni anno e poi per quasi tutte le strade del paese. Alla Madonna sono ancora associate tutte le festività mondane contro le quali Padre Marcello era fieramente avverso, convinto che il culto religioso dovesse tutto rientrare nei propri specifici ambiti. Invece, oggi paiono ancora più strettamente intrecciati sacro, profano e politico, o meglio attività di campagne per raccolte voti e clientelismo. Del concetto del politico (Carl Schmitt) in senso proprio gli eletti nelle amministrazioni comunali e alla regione hanno la minima cognizione. Ed è grave la responsabilità di ecclesiastici che si prestano a simili inquinamenti della Politica.

Per i disagi a cui è costretta la popolazione, in questi giorni di festa, non so se siano stati posti divieti di sosta per tutte le strade del paese dove deve passare la Madonna né quali siano state o saranno le precise motivazioni di multe e divieti. E soprattutto se sia stata data adeguata pubblicità e conoscenza ai cittadini tenuti a rispettarli ed a pagarne le sanzioni. Nessuno vuol pagare le multe per suo gradimento o sua scelta e se le paga è perché l'Amministrazione ha occultato gli avvisi o li ha tenuti poco visibili e leggibili. Cosa che sto cercando di conoscere nel massimo dettaglio possibile, anche con accesso agli atti ma senza che ciò mi impedisca adesso di svolgere considerazioni di carattere generale.

È certo che questi divieti sono stati posti per la Via Carlo V, ed è vero che mi è stata inflitta una multa contro la quale ho fatto convintamente tre successive opposizioni nella stessa giornata, ed infine ho convintamente pagato una multa ingiusta, per aiutare il Comune a fare cassa, in nome della Madonna, e per avere il diritto di poterne parlare con oggettività. Posso anche dire di aver pagato per quest'anno in questo modo la "tassa" che viene chiesta per la Madonna e/o la Festa da quanti passano per la questua alla mia porta.

Ma torniamo al diritto amministrativo ed ai principi di buona amministrazione, cui dovrebbero attenersi tutti gli Amministratori d'Italia. Se l'evento della processione religiosa è noto da tutto l'anno perché non tenere separati e disciplinare per tempo e più efficacemente la normativa prescrittiva e sanzionatoria? Anche separandone più marcatamente le date e la tipologia degli eventi? Ad esempio in luglio o settembre si potrebbero collocare le festività mondane. In questo modo potrebbe essere realizzata quella separatezza auspicata da Padre Marcello, dando vita in agosto a forme di ritiro spirituale, per la parte religiosa, mentre l'«Estate Seminarese» potrebbe acquisire una sua autonomia con carattere innovativo, e non più con il solito cantante mangiasoldi che si dimenticherà presto del posto in cui è stato ed attira un pubblico forestiero per nulla interessato a Seminara in quanto tale: lascia solo sporcizia e devastazione.

Come ho potuto vedere negli anni passati, dai miei balconi, la presenza di macchine parcheggiate su uno dei lati della carreggiata non impedisce il passaggio della processione, e il disagio eventuale per i cittadini dura solo poche ore di un solo pomeriggio e non si estende per parecchi giorni. Lo stesso dicasi se si trattasse di una manifestazione di carattere politico. Non sono necessari divieti e multe in nome o per causa della Madonna, cosa che allontana la devozione.

Avendola pagata una multa, in queste festività occasionate dalla Madonna, ormai un culto pagano, il Comune e la sua Amministrazione in carica non potranno impedirmi di pensare che la processione della Madonna quest'anno non abbia carattere religioso, ma prettamente politico elettorale. È quel che penso e credo. Me ne dispiace perché mi considero e mi dichiaro cristiano e cattolico (con 8x1000 versato), sia pure con la sensibilità che mi è propria. Me ne dispiace perché in questo andazzo ormai incancrenito vedo una forte caduta della sensibilità religiosa. Più non dico, perché sarebbe troppo amaro. Le tradizioni vanno certamente mantenute, ma vanno anche ripensate: ad es., un frastuono di tamburi che inizia alle otto di mattina per terminare alle otto di sera è un attentato alla salute pubblica e dovrebbero trovarsi modalità che rendano accettabile la tradizione tamburinara.

Ancora, prima di chiudere, vado pensando alla mia multa, non importa se dovuta alla Madonna o al Cantante, che io ho potuto pagare, ma se si fosse trattato di uno dei "poveri" della Madonna, magari venuto da lontano, cosa dovrebbe pensare della Madonna nel cui nome viene tolto il pane ai suoi figli? Stando dal mio balcone, da dove inizia la processione posso vedere che la processione fluisce regolarmente senza necessità di porre divieti e sanzioni. Sarebbe poco lusinghiero per quanti venerano la Madonna ed il suo culto, se al nome della Madonna dovessero essere imputate multe, che sarebbero le sole innovazioni apportate ad una tradizione secolare.

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