
L'Estratto è ottenuto grazie all'intelligenza artificiale, che abbiamo voluto mettere alla prova. Pare che funzioni. Questo significa che possiamo pubblicare in trascrizone lo sterminato archivio notarile che abbiamo digitalizzato negli ultimi anni, e che potremo proseguire il lavoro che ancora resta da fare, con maggiore speditezza e lena. Occorrono finanziamenti per dotarci dei macchinari e dei soft necessari. Ed anche per soggiorni in Napoli, o per le spese di macchina in Mileto ed altrove. Abbiamo la coscienza tranquilla per poter dire che i (pochi, rispetto ai nostri ambiziosi programmi) soldi che ci vengono dati dal contribuente, questi soldi sono ben spesi. Abbiamo la scadenza del 20 di agosto nel cui giorno pubblicheremo la rendicontazione del contributo 5x1000 ottenuto il 20 agoosto dello scorso anno 2025, poi vi sono altre incombenze da sbrigare e poi daremo vita a due nuovi blog dedicati; uno che chiameremo GRIMALDIANA dove pubbicheremo con annotazione TUTTE le opere dei Fratelli Grimaldi, ed un altro blog lo creeremo per le sole trascrizioni dei Notai di Seminara. Ad oggi, non avendo altri finanziamenti che quelli dei contribuenti del 5x1000 segnaliamo a quanti non hanno ancora redatto la loro Dichiarazione dei redditi di considerare ua Donazione a favore della Società Seminarese di Storia Patria.odv, forse benedetta da un Miracolo della Madonna dei Poveri di Seminara.
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Singola pagina a campione, redatta in latino,
ed estratta dal volume mutilo, del 1617,
del Notaio di Seminara
Fabrizio Napolitano,
il pià antico che ci sia giunto,
essendo stati dispersi tutti quelli precedenti, risalenti fino al Duecento almeno,
come sappiamo dal Testamento del monaco Paolo,
su cui ritorneremo.
Di cosa parla questo atto? (Breve sintesi per il tuo blog)
È un classico e affascinante documento di natura economico-religiosa dell'epoca. Il signor Giuseppe (dominus Ioseph) vende o cede al Monastero delle monache di Seminara una rendita annuale di 20 ducati (annuos ducatos viginti).
La cosa straordinaria e storicamente ricchissima è che questa operazione si lega direttamente a Suor Clara Felice (sororis Clarae Felices), monaca all'interno dello stesso monastero e sorella carnale (sororis carnalis) dello stesso Giuseppe. Il denaro serve infatti a coprire o regolare la dote spirituale (provenientia de dote sororis) necessaria per la permanenza della sorella nel convento, citando persino una specifica Bolla di Papa Niccolò IV (Bullae Papae Nicolai quarti).
Trascrizione e sintesi,
ottenuta dal Nostro HAL, Architettura di Calcolo
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