10.9.18

Catasto Onciario di Seminara: Fuochi: Conciatori: 1r-2r: Antonio Masseo.

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Conciatori: → 17v: Antonio Cascetta.
ANNOTAZIONI 1r, di testo in larga parte mutilo: manca la corrispondente Revela. Ma si può recuperare parte del contenuto dal libro degli Apprezzi: vedi sotto.
Masseo, Antonio (1r, 1v, 2r): conciatore, di anni 30. È Marchesa Latino sua moglie di anni 20, e sono suoi figli Vincenzo di anni 4 e Gaetano di anni 1. Vivono con lui la suocera Domenica Melara di anni 60 e il suocero Paolo Latino di anni 60. Abita in casa propria sita nel borgo di Santa Maria La Porta seu li Pignatari, con annua rendita dovuta alla Insigne Collegiata di Prima Fondazione. Possiede un fondo di olive in contrada Sant’Andrea, di moggi tre, confinante con i beni degli eredi di don Gaetano Mezzatesta... testo a tratti mutilo. Possiede altro fondo d'olive, confinante con Sanchez, il convento dei Padri Predicatori,  e con Domenico Grillone. Possiede altro fondo alborato e vitato, di moggi uno, confinante con Domenico Grio, Domenico Sofi; più altro fondo di olive... testo mutilo.
ANNOTAZIONI 1v:
1v: È menzionato a inizio pagina l'arcidiacono don Francesco Clementi cui si deve una rendita per un capitale di ducati dieci. Si parla di una casa in contrada Santa Maria La Porta, probabilmente quella in cui si abita. Si noti: di professione Antonio è “conciatore” e a p. 1v si dice che «tiene in negozio per uso dell’arte sua docati sessanta tanto appurati». Si parla anche di annue entrate corrisposte al venerabile monistero della Santissima Annunziata di donne monache di questa Città. Altra rendita è corrisposta al Venerabile Convento dei Padri Predicatori di questa Città. Più altri carlini tredici per capitale di docati tredici dovuti al Regio Sacro Monte di questa Città. Più annui carlini dieci corrisposti alla venerabile chiesa di San Leonardo.
ANNOTAZIONI 2r:        
2r: A vario titolo Antonio Masseo paga somme in detrazione a soggetti vari, fra cui annui carlini undici e mezzo  al convento dei Predicatori per un capitale di ducati undici e mezzo, più annui grana venticinque di censo perpetuo sopra il fondo di Barona dovuti a reverendo canonico don Giuseppe d’Alessandro. Più annui grana trentacinque perpetui sopra il fondo di S. Giovanni dovuti all'Abbazia di San Fantino. Restano di netto a Antonio Masseo (2r)f oncie 66, grana 22, e piccioli 6.
Diversa digitalizzazione:
 
Dal Libro degli apprezzi:
a. Indice:
 




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